Cantina

Ogni cantina esprime un’identità.
Il ristorante «Dal Pescatore» è nato sulla inscindibile unione di vino e di cibo. Negli anni Venti, alla propria fondazione, l’allora osteria di chiamava «Vino e Pesce» e il vino era il lambrusco, che con la propria fresca acidità era l’ideale per accompagnare il pesce fritto di fiume.
Oggi la carta dei vini del «Pescatore» è una enciclopedia enologica che tocca le più importanti regioni vinicole dell’Europa e degli altri continenti.
Chi pranza al «Pescatore» può scegliere tra i migliori vini del mondo e può concedersi gli abbinamenti vino-cibo preferiti.
«Al ristorante», affermano Antonio e Alberto Santini che curano la cantina, «il vino ha un ruolo particolare, divide la scena con il piatto che accompagna, garantisce l’armonia del convito. Tutto ha un suo significato: il colore, il profumo, la bottiglia, la temperatura di servizio (7°C per lo Chamzpagne, 11-16°C per i bianchi, 16-17°C per i rossi, 12-16°C per i vini liquorosi). Eccezionale fonte di messaggi, il vino deve parlare della terra che lo produce, per evocare emozioni autentiche».
La carta dei vini del «Pescatore» è divisa per grandi aree geografiche (Italia, Francia, Germania, Austria, Spagna, Portogallo, Ungheria, Libano, California, Sudafrica, Australia); ordinata in spumanti e champagne, vini bianchi e vini rossi, vini dolci, Sauternes e Porto. All’interno di ogni gruppo la successione è dall’annata più recente a quelle precedenti e più preziose.
La carta del Pescatore offre una accurata selezione dei più prestigiosi prodotti italiani, francesi e del nuovo mondo. La scelta ha l’obiettivo di proporre agli ospiti vini di eccellenza, che rappresentino un territorio e diano un’idea fedele dell’identità di un produttore. Ogni vino deve avere perciò caratteristiche originali e offrire sensazioni uniche.
Anche per la cantina i maestri sono stati importanti e per Antonio Santini essi sono stati soprattutto Franco Colombani, Peppino Cantarelli, Gino Veronelli. Dai loro consigli e dai viaggi compiuti nei primi anni Ottanta in Francia per i vini e in Scozia per gli whisky è nata la cantina del «Pescatore», costantemente cresciuta e perfezionata negli anni seguenti.
Il lavoro di selezione svolto da Antonio oggi prosegue grazie soprattutto al contributo di Alberto Sommelier professionista come pure Valentina.
La scelta dei vini si sta dunque ampliando nell’ottica della qualità, della ricerca e della continuità.