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Naturalmente non si realizza in poco tempo
una filosofia di cucina; Antonio e Nadia Santini sono partiti
dalla tradizione di famiglia per costruire la loro impostazione
gastronomica; successivamente, attraverso contatti con i colleghi
di altre regioni e di altri paesi le loro finalità
si sono parzialmente modificate fino a raggiungere un nuovo
equilibrio tra tradizione e innovazione. Primarie sono la
ricerca continua della qualità, il legame al territorio
senza però tralasciare la creatività.
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Nel tempo sempre più si va verso
una sintesi dimpostazione: la cucina che propone ora
il "Pescatore" passa attraverso il modo di cucinare
della madre di Antonio per arrivare alla nuova sensibilità
della moglie Nadia. Essa mantiene un forte legame con
la tradizione, ma è in grado di rendersene autonoma,
per non stagnare in una sorta di fissità eterna e inopportuna
e raggiungere invece originali equilibri e armonie.
I piatti cucinati al "Pescatore" derivano generalmente
dalla tradizione di famiglia o da informazioni orali raccolte
sul territorio; quasi sempre le ricette vengono adattate ai
tempi: i tortelli di zucca, vengono ora conditi con meno burro
e meno parmigiano, per poter gustare al meglio tutti gli elementi
che compongono il piatto e rispettarne i sapori, che tornano
ad essere netti, puliti e lineari. Nel tempo che stiamo vivendo,
si pone una grande attenzione al cibo dal punto di vista dietetico,
la cucina tradizionale si adatta dunque ai nuovi sistemi
nutrizionali e ai nuovi sistemi di vita, che incidono sulle
ricette in modo sottile ma deciso, senza snaturarle
Codificare un piatto per consentire di gustarlo nella sua
completezza, senza togliergli armonia, significa anche intervenire
sulla preparazione con utilizzo di prodotti leggeri che tuttavia
non lo rendano troppo informale o fuori dalla norma. E
un lavoro di equilibrio piuttosto difficile, ma assolutamente
necessario per dare modernità e attualità a
ciò che preparariamo.
Nella composizione di un piatto al "Pescatore"
si cerca di rispettare il prodotto primo e il sapore semplice
degli ingredienti; i Santini sostengono che soprattutto negli
ultimi anni è divenuto importante arrivare ad una
sintesi della cucina: mantenere intatte le caratteristiche
principali e contemporaneamente rendere il piatto leggero;
per questo è necessario ricercare sempre più
prodotti di qualità con sempre maggiore determinazione.
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